Archivio per ottobre 2014

Collateral damages   9 comments

Quando mi taglio i capelli mi sento ganzissima.

E invincibile.

Sansone all’incontrario.

L’effetto dura di solito un paio di settimane e poi comincia  a diminuire via via che la criniera ricresce. Dopo un paio di mesi mi ritrovo ad annusare nostalgica il barattolo di gel per capelli di mio figlio e li` capisco che e` ora di prendere appuntamento. Quindi, a conti fatti, il mio periodo ganzo stile “I am sexy and I know it” rappresenta poco piu` del 10% del mio tempo, ma in questa finestra temporale ristrettissima posso fare danni incalcolabili.

Tipo:

Acquisto di capi in similpelle dalla lunghezza (o mancanza di) inappropriata

Iscrizione a corsi di danza contemporanea

Cambio foto profilo su facebook

Elaborazione  di status bimbobinkia su facebook tipo “looking incredible does take time” (ho quasi 45 anni ….don’t judge me!!!)

Apertura di un file file denominato “idee per tatuaggi a colori vers1”

Sdoganamento di possibile vacanza campeggio in Corsica, proposta ad intervalli regolari da Alpha dal lontanto 1998 e da me ad intervalli regolari inesorabilmente cestinata (devo spiegare perche`?) . Ma con un yaglio di capelli figo, anche il campeggio sembra improvvisamente avere le sue attrattive.

Ieri ho superato me stessa. Recupero la macchina nel parcheggio, mi districo sapientemente tra sensi unici e rampe di accesso e non, ritrovo il biglietto del pargheggio senza doverlo recuperare tra le cartacce e le bottiglie di plastica vuote ai piedi del sedile di guida. Inserisco il biglietto e mentre aspetto che la sbarra di metallo si alzi ….. lo vedo.

Motociclista poliziotto, o poliziotto motociclista, occhiale nero, stivalone di cuoio e paletta fermatraffico. Una specie di Ponciarello del Granducato. Sorriso smagliante e uniforme aderente.

E mi guarda.

Ingrano la marcia.

Mi guarda ancora.

Controllo velocemente i capelli nello specchietto retrovisore. Eh si` sono sempre ganzissima. Sono passati solo 45 secondi da quando ho varcato la soglia del coiffeur, dunque il mio livello di fighitudine e` ai massimi storici. Evidentemente il poliziotto non e` insensibile al fascino discreto della babbiona donna matura.

“I still got it” penso ad alta voce mentre avanzo di un paio di metri. C’e` una fila di macchine al semaforo.

Adesso il poliziotto non solo mi guarda ma fa dei gesti con il braccio e sembra si voglia avvicinare.

Ci ho messo 15 secondi netti a capire che il povero rappresentate delle forze dell’ordine non era affatto ammaliato dalla mia prorompente fighitudine, ma dalla cospicua assenza di cintura di sicurezza .

Voglio dire.

La minigona in similpelle di Zara con zip a vista, 20 cm compresa la stampella, posso sempre riportarla indietro, ma da una figuraccia simile non mi riprendero` MAI.

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Ps In caso vi domandasse quale taglio abbia potuto causare danni simili. Questo. Ganzo eh?

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Pubblicato ottobre 15, 2014 da propriocomeaudrey in Uncategorized

Cosa succedeva quando non succedeva niente   7 comments

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In principio fu il pianto.

Nel senso che ho iniziato a piangere per tutto. Film dozzinali, cartoni animati Pixel,  pubblicita` con cuccioli di foca, neonati, cani, gatti, panettoni, suore, babbi natali e zampogne.

Ogni  situazione dal vago contenuto emotivo mi trasfromava in una piccola madonnina di civitavecchia. Mi son detta che sicuramente c’entravano gli ormoni. Il vantaggio di esser femminuccia e` che puoi sbattere tutto sotto la categoria “ormoni”.

Ingrassi? Ormoni

Ti vien voglia di picchiare la testa contro il muro? Ormoni

Ti vien voglia di picchiare la testa di tuo marito contro il muro? Ormoni

Sei sempre stanca? Guess what? Ormoni

Quando ho iniziato a non riuscire piu` a scrivere due righe di senso compiuto perche` mi si aggrovigliavano le parole sulla tastiera ho cominciato a pensare che gli ormoni non c’entravano proprio niente. Stavo diventando pazza. Capita nelle migliori famiglie, mi son detta.

Da quel momento in poi tutte le mie energie sono andate nel far finta che non stesse succedendo niente.

Far finta tutto il giorno e` dannatamente faticoso, particolarmente quando ti fanno male pezzi di te che non sapevi neanche di avere.

Alzarsi, occuparsi della famiglia, della casa, uscire con gli amici, sorridere, fare finta di niente.

Si puo` fare. Si mette il pilota automatico e si va. Ma non si va molto lontano.

La mia personale e disorganizzata fuga dalla realta` e` finita una sera di Gennaio, mentre tornavo da una lezione di tip tap (vedi sotto “far finta di niente”) e nel tentativo di controllare un incontrollabile attacco di pianto, ho fatto una manovra sbagliata e sono finita fuori strada.

Qualche volta una manovra sbagliata e` la cosa migliore che ti puo` capitare, per me e` stato cosi`. Il giorno dopo sono andata a vedere il mio medico. Siccome sapevo che la conversazione non sarebbe stata proprio facile avevo preparato una lista . Ce l’ho ancora.

Sto diventando pazza

Ho solo voglia di dormire

Non riesco piu` a leggere

Non riesco piu` a scrivere

Piango in continuazione

Faccio fatica a ricordare le cose

Ho sempre paura di sbagliare

Controllo ossessivamente piu` volte tutto quello che faccio

Perdo la testa per ogni minima cosa

Nel bilancio della mia famiglia io sono un negative asset. Starebbero molto meglio senza di me

Il mio dottore e` una persona speciale, oltre ad essere un bravissimo dottore. Sono quindi sicura che mi ha parlato con molta gentilezza e che ha detto tutte le cose giuste, al momento giusto, con virgole, virgolette, duepunti e punti a capo. Ma io di tutta quella conversazione non ricordo niente. Perche` piangevo a dirotto. E io piango a dirotto rumorosamente, come i bambini, con fuoriuscita abbondante e incontrollabile di mocciolo dal naso, cosa che rende pressoche` impossibile qualsiasi attivita` cognitiva.

D’altra parte, quando sei diventata pazza e ti aspetti da un momento all’altro i signori col camice bianco che ti dicono “non si preoccupi, la portiamo in un posto tranquillo, nessuno vuole farle del male” non e` che proprio hai voglia di fare conversazione.

Due parole mi ricordo bene. Leggera. Depressione.

Mi ricordo di aver pensato “Ma di che cosa sta parlando questo qui? Sicuramente sta parlando di qualcun altro. Io non sono depressa. E poi leggera? Come fa una cosa orribile come la depressione ad essere leggera? La depressione e` una roba appiccicosa che ti si incolla addosso e rende tutto difficile. Tutto faticoso. Io non sono depressa. Solo un po’ stanca. Ecco. Ho giusto bisogno di qualcosa che mi faccia sentire meno stanca”.

Questo pensavo. Che avevo bisogno di un buon pusher.

Pero` del mio Doc mi fido ciecamente. Quindi gli ho dato retta e ho fatto esattamente quello che mi ha detto di fare. E non vi sto a raccontare troppo nei dettagli perche` ogni soluzione, come ogni problema, e` personale e quello che ha funzionato per me, probabilmente ha funzionato per me e basta (o forse dovrei dire sta funzionando, perche` la depressione, come l’alcolismo e` una roba che impari a tenere a bada se sei fortunato, ma dubito che te ne liberi come si fa con un raffreddore) .

Ora sto meglio, ci sono giornate buone e giornate meno buone. E quando sono meno buone ho imparato a fare delle cose che mi fanno sentire meglio. Per esempio correre.

Un’altra cosa che ho imparato e` che la gente puo` volerti bene anche se non ti dai al 100%, anche se sei un po’ triste o piagnucolosa. O se sei uscita di casa senza trucco. Non devi essere sempre al massimo. E non devi per forza piacere a tutti.

Ma soprattutto ho imparato a ripetermi come un mantra che non tutto quello che  succede e`  colpa mia. Non tutto puo` essere controllato, e che certamente la depressione e` una malattia e come tale non e` controllabile. A nessuno verrebbe in mente di dire o anche solo di pensare che “in fondo in fondo, se solo ti impegnassi un po’ di piu`,  questa influenza non te la saresti presa”, mentre ancora oggi io faccio fatica a considerare la depressione come una malattia. Nella mia testa e` colpa mia. Me lo merito, perche` sono pigra, perche` non mi sforzo abbastanza di star bene, perche` non ci metto tutto l’impegno che dovrei.

E` un lavoraccio. E a volte ci sono momenti in cui sento fisicamente di affondare. Vedo solo buio intorno, fa freddo e io ho solo voglia di abbandonare la nave. Ma invece di pensare che me lo merito, che e` colpa mia, e di gridare a me stessa “torna a bordo, cazzo!” mi dico che domani andra` meglio. Mi dico di aver fiducia e di rimettermi al timone, con calma e per favore.

E canticchio nella mia testa ” girl you ‘re amazing, just the way you are!”

Ps Questo post e` per il mio amico Jab, che per qualche misteriosa ragione ha sempre avuto molta fiducia nella mia capacita` di rimettermi al timone

Pubblicato ottobre 1, 2014 da propriocomeaudrey in Uncategorized