Archivio per aprile 2013

Stai serena, e` solo cacca!   11 comments

17-shit-happens

“Cabinet medical du Dr Doc, je vous ecoute?”

“Pronto? Prontoooo? Mi senteee? Sono Audrey, avrei una certa urgenza, c’e` ancora il dottore?”

“Si` si`, stava per uscire “

“Prontooooo?! Prontooooo?!”
“Si` Audrey, ti sento. Che succede?”
Audrey si ricompone parzialmente.
“Dunque la Gnoma mi ha appena annunciato che stamattina, nella cacca che ha fatto, c’era ….. uuuuh che schifo …. non riesco a dirlo.”
“Cosa c’era Audrey?”
“Un verme. Dice che c’era un verme”
“Audrey, devi stare calma. Che se no spaventi la bambina.”
“Ma quale spavento la bambina! Quella e` tutta contenta! Si e` fatta dare due euro dal fratello per poter guardare il verme e ne voleva altri due per lasciarglielo tirar su dal water con un bastoncino”
“Ma tu l’hai visto sto verme?”
“Io, veramente no. Non mi hanno detto niente. Li ho sentiti ora che ne parlavano”
“Come lo ha descritto?”
“Descrittooooo? Descrittooo? Ma io gia` mi sto sentendo male cosi` !!! Aspetta che chiedo”
“…..”
“Dice che era come uno spaghetto”
“Allora potrebbe essere una tenia, ma e` piuttosto rara e poi la piccoletta non ha altri sintomi, vero?”
“No, sta benissimo!”
“Guarda, nove volte su 10 questi vermi li vedono solo loro. Pero` e` il caso di monitorarla”
“Vale a dire?”
“Vale a dire che ti deve dire quando fa la cacca e tu vai e controlli.”
“Controllo? Vuoi dire … la cacca?”
“Si` Audrey controlli la cacca. E se vedi i vermi anche tu, allora le facciamo fare una curetta”
“Ma io non ce la faccio a mettere il naso nella cacca della Gnoma. Vuoi che muorooooo? Stasera andiamo al ristorante indiano. L’hai mai vista una cacca dopo il ristorante indiano? Ma non si potrebbe farle fare un prelievo di sangue? O darle comunque un vermifugo ? Aspetta, no, potrei farle fare la cacca nel vasino, sigillarlo col domopack e portarlo al laboratorio , oppure potrei ….”
“Arrivederci, Audrey. Stai serena e` solo cacca.”
Audrey riattacca e si siede sconsolata. In sottofondo si sente la voce cantilenante della Gnoma.

“Mamma, mamma, se e` davvero un verme, lo possiamo tenere? Possiamo? Eh, che dici? Possiamo? Di` di si` mamma, pleeeeeease!!!!!”

Annunci

Pubblicato aprile 27, 2013 da propriocomeaudrey in Uncategorized

Once upon a time ….   6 comments

wicked-witch-margaret-hamilton-1

C’era una volta un Granducato piccolo piccolo piccolo nel bel mezzo dell’Europa. E in questo Granducato c’era una Grande Città. E miglia e miglia lontano dalla grande città c’era un villaggio con tante casettine, fiorellini e mucche che fanno il latte e talvolta anche la cacca.

In una di queste casette viveva una Signora con il suo Alfa marito e due bimbi tutti  belli, simpatici e gentili, seppure a targhe alterne. Questa  Signora aveva avuto tutto dalla vita per essere felice e contenta foreverafter, ivi inclusi   quattro grandi armadi alti fino al soffitto tutti pieni di scarpe e borse e vestiti e una collezione di cappelli vintage di ogni sorta di cui andava particolarmente fiera.

Era contentona la Signora? Col cavolo che.

Tutte le mattine si addannava a cercare quaderni scomparsi, scarpe scompagnate, calzini misteriosamente svaniti e astucci dimenticati. Come se non ci fosse un domani. Come se mandare a scuola i figli con tutti gli accessori giusti fosse una questione di vita o di morte.  La sciagurata madre aveva persino fatto una check-list con i colori assortiti e l’aveva appesa in bella mostra nell’ingresso, per facilitarsi il compito. Ma glielo facilitava? Col cavolo che. Perché la sventurata non capiva che  il disordine e il caos sono parte della vita quando si hanno figli ed è inutile addannarsi a cercare di batterlo sul tempo. Quello, il caos, e` sempre una spanna avanti a noi.

E la Signora alzava la voce. Ogni giorno un pochino di piu`. E ogni volta si sentiva stupida e inadeguata, ma non riusciva a controllare quell’ansia che la prendeva quando non trovava qualcosa. O quando i bimbi non erano pronti in tempo.

Una mattina i suoi urli risvegliarono la Fata della Marana.

“Oeh Signo`, m’hai scucciato co’ ‘sta camurria tutti i santi giorni! Beccate ‘sto incantesimo acca` e statte bbbuono!”
La Fata della Marana era emigrata nel Granducato molti anni prima della Signora ma non aveva perso l’accento.

La Signora colta da oscuro presentimento corse ad aprire i suoi armadi e quello che vide le gelo` il sangue. Dagli scaffali della scarpiera erano sparite tutte le scatole trasparenti dove conservava le sue belle calzature a tacco 12 e giu` di li`. Al loro posto erano comparse file e file di sandali Birkenstock, nelle declinazioni di rosa, verde acqua e arancione. Talune avevano anche i pupazzetti Hello Kitty gia` attaccati sopra. Continuo` freneticamente ad aprire gli armadi uno dopo l’altro, ma non si era salvato niente. I vestiti a portafoglio, i tubini neri e le borse …. tutto scomparso. Gli scaffali erano stipati di jeans scoloriti a vita alta, camicie color pastello e “nooooooooo!” Urlo` la Signora “la borsa a tracolla tipo Tolfa nooooooooooo!”

“T’aggio risistemato u’ guardarobba signo`!” disse la Fata della Marana “Fino a quando non imparerai ad essere gentile e tollerante con i tuoi bei bambini, e a controllare quel cavolo di caratteraccio che ti ritrovi, specie alla mattina prima del terzo caffe`, i tuoi vestiti me li tengo io”.
“Aspetta, ma un minuto fa non parlavi con l’accento napoletano?” obbietto` la Signora mentre cercava di rimuovere un’incrostatura di strass dalla tasca posteriore di un paio di jeans.
“Questa e` la mia favola e io parlo come mi aggrada? T’è capi` Testulin!? Ti consiglio di cominciare a fare gli esercizi di respirazione yoga, con un po’ di buona volontà per Natale riavrai i tuoi stivali di pelle. Forse. ” E drappeggiandosi addosso un vestitino Diane Von Furstenberg, collezione Vintage 1976, a scacchi bianchi e verdi, usci` dalla porta del giardino.

E questa e` la storia che raccontero` stasera ai due gnomi, sperando mi possano perdonare la sfuriata di questa mattina.

Pubblicato aprile 19, 2013 da propriocomeaudrey in Uncategorized

Comunicazione di servizio   9 comments

Qualcuno può cortesemente darmi informazioni su come iscrivermi al concorso Marito Grullo dell’anno? Vinco di sicuro.

 Alfa, che è a Londra per il fine settimana, ha pensato bene di creare un conto Facebook per la su’  mother  (mia suocera) la quale, come primo atto ufficiale di governo, mi ha subito chiesto l’amicizia. Adesso che faccio? Creo un profilo alternativo per le minkiaggini non suocera-friendly? Chiudo il conto? Me la prendo con gli hackers ( dopotutto se funziona per Grillo….)? Spargo la voce che Zuckerberg ha deciso di far cassa e farà pagare una tassa di iscrizione?

Pubblicato aprile 14, 2013 da propriocomeaudrey in Uncategorized

Di domeniche piovose, di attitudine alle yoga e di dubbi dello Gnomo   4 comments

1933 gym

Domenica pioveva. Sai che novità, piove ininterrottamente da 3 mesi.

A casa mia, quando Alfa non è in viaggio, è vietato stare stravaccati sul divano a far niente. E naturalmente, quando Alfa è in viaggio, noi tre non si fa altro che stare stravaccati sul divano. Una volta un amichetto dello Gnomo ebbe l’impudenza di venire a suonare alla porta per invitarlo a farsi un giro in bici. Gnomo fece presente che era “Pigiama day” a casa nostra, vale a dire un giorno in cui non solo stiamo stravaccati, ma per resistere alla tentazione di qualsiasi attività, restiamo in pigiama tutto il giorno. E sapete cosa è successo? L’amico dello gnomo si è ripresentato dieci minuti dopo. Si era portato il pigiama e anche due altri bambini raccattati nel vicinato che pure loro volevano fare ‘sto pigiama day. Uno dei due parlava solo Lussemburghese, non ti dico che storia per capire se i genitori sapessero che si trovava a casa mia (da pigiama day a prigione day per sottrazione di minore il passo è breve). Alla fine si sono spaparanzati sul divano a  guardare Shrek Forever After e si sono mangiati tutti i popcorn.

Domenica invece Alfa ha tirato fuori la piattaforme della wii fit.

“Facciamo lo yoga!” ha puntualizzato dopo aver visto la mia espressione di puro terrore “Lo yoga ti piace no? Così mi insegni!”.

Mio marito è un abile negoziatore e io non avevo abbastanza caffeina in corpo per resistere, così un quarto d’ora dopo eravamo belli sistemati, tutti e due in calzoncini corti, sulle rispettive piattaforme. Sì ne abbiamo due, regali di mia cognata che per oscuri motivi ritiene che abbia bisogno della mia wii fit personale. Ma che idea balzana.

 

Comunque. Pronti, ai posti, via.

Mio marito dello yoga … ma neanche le basi. Però è un tipo supersportivo e quindi si lancia ovunque con entusiasmo. Che dio lo fulmini.

Posizione dell’albero.

“Allora Alfa, solleva la gamba e appoggia il piede destro contro il ginocchio sinistro”

“No, Audrey” ribatte Alfa indicando la silhouette della istruttrice sul video “Quella è la gamba sinistra che sta sollevando, quindi piede sinistro contro ginocchio destro…”

A me già mi giravano prima di dovermi metter in calzoncini.

“No Alfa, l’immagine è speculare, quindi se lei alza la gamba destra….”

“Vuoi dire la sinistra?”

“Sì, cioè no. Adesso mi hai confuso. Allora quando lui alza la gamba destra….”

“Ma come lui, credevo fosse una donna ….”

“Ma che cavolo importa se è un uomo o una donna? Devi solo copiare i movimenti!!!”

“Ma Audrey, se è una donna allora sta messa di spalle, se no si vedrebbero le boobies  e quindi l’immagine non è più speculare e quindi quando lei alza la gamba sinistra ……”

“Right!”

“Right nel senso di destra o nel senso che ho ragione io?”

“RIGHT nel senso di” right up to here!!!!” che ne ho abbastanza dello yoga di te e di questa cavolo di piattaforma wii. E ora vado a farmi un caffe`!!!!”

Stravaccato sul divano, Gnomo ha assistito al siparietto dei due genitori un po’ storditi che non distinguono la destra dalla sinistra. Scavicchia un auricolare dell’i-Pod dalle orecchie fa un cenno rassegnato alla sorella nella nostra direzione. Lei alza gli occhioni dal disegno che sta facendo e lo guarda interrogativa. E Gnomo  le  dice: “Mi sa tanto che io e te siamo stati adottati!”

Pubblicato aprile 10, 2013 da propriocomeaudrey in Uncategorized