Archivio per dicembre 2012

All I want for Christmas ….   2 comments

pinkhollybaubles450

Informazione di servizio. Se siete in cucina e state cantando a squarciagola Skyfall come se non ci fosse un domani, utilizzando una cucchiarella di legno a mo’ di microfono, assicuratevi che il postino non sia salito fino alla vostra terrazza nel vano tentativo di attirare la vostra attenzione perché ha due pacchetti da consegnarvi, e ora sta lì a farsela sotto dal ridere.

Prima di iniziare a ravanare col didietro del tacchino da farcire, volevo farvi gli auguri.

A tutti tutti.

Agli amici virtuali e a quelli in carne e ossa. Che poi a ben guardare non c’è una grande differenza, che se ci pensi bene siamo tutti il polo virtuale di qualcun altro.

A quelli che sono su questo emisfero e a quelli che stanno dall’altra parte.

A quello che “se mai un giorno mi trovassi in una prigione turca so che mi tireresti fuori” e a quello che è sparito da un po’ e forse ci è veramente finito in una prigione turca.

A quelli che “e anche ‘sto Natale se lo semo levato dai…!” e a quelli che a Natale siamo tutti più buoni.

A chi ha passato giorni a cercare il regalo perfetto e ora passa le notti a preparare pacchetti da fiaba e a chi ….ma tanto è il pensiero che conta.

A tutti quelli con cui ho riso tanto tanto, ma soprattutto a quelli con cui ho pianto anche un pochino.

A quelli che oltre a sentire sanno ascoltare.

Oggi c’è il sole, gli ultimi regali ordinati via internet sono arrivati in extremis con la posta di stamattina (vedi sopra) e la suocera è sbarcata con due valigie stracolme – garantendo così materiale per almeno i due prossimi posts di questo blog. Grazie a tutti quelli che mi hanno voluto bene anche quest anno. So che non è sempre facile.

Buon Natale!

Pubblicato dicembre 24, 2012 da propriocomeaudrey in Uncategorized

Post pre-natalizio un po’ tristolino. Ma ce lo teniamo così.   13 comments

mom

E` da un po’ che non scrivo per mancanza di tempo, ma ho qualche idea che mi gira per la testa e si presterebbe bene per un post pre-natalizio.

Ad esempio avrei voluto commentare un articolo che ho letto di recente “Why women are not funny?”. Non saprei caro, forse perché siamo sposate con un imbecille come te e ci è passata la voglia di far ridere la gente?

Oppure avrei voluto raccontare del concerto di Natale della scuola di mio figlio e di come le bambine della sezione svedese hanno sfilato vestite di bianco, cantando la canzone “Santa Lucia” e portando sulla testa  dei copricapi improbabili con su 4 candele 4 …. accese! Roba che se ad una le pigliava uno starnuto improvviso il palcoscenico si sarebbe trasformato in un rogo. Per non parlare della mia pelliccia sintetica che mi è costata un occhio ed è altamente infiammabile.

E ancora …. perchè i miei bambini si prendono i pidocchi mentre mio marito è a New York per tutta la settimana? Sottotitolo …. dove ho messo la vodka?

Il fatto che oggi mi si sia incastrato il mocio vileda nell’apposito buchetto strizza-straccio del secchio, con conseguente rovesciamento di 5 litri di acqua e sapone sull’intera superficie lavabile (e non) del pavimento non sarà forse un segno del destino che è ora di tornare a lavorare in un ufficio?

Quante belle idee……

Invece non ho voglia di raccontare stupidaggine a questo giro.

A questo giro ho voglia di scrivere di mia madre. Lo so, lo so, fare la piccola orfanella a quarant’epassa non si dovrebbe. A meno che tu non sia un fico come Massimo Gramellini e allora puoi dire e fare e scrivere qualsiasi cosa. Ma tant’è.

Mia madre non c’è più da quattro anni e ogni anno mi manca un pochino di più.

A Natale ci sono momenti in cui mi sembra di avere uno gnoccolone in gola che non va ne su ne giù. Mi manca mentre scelgo i regali per i bambini, mentre guardo le vetrine tutte addobbate, mentre tiro fuori le decorazioni per l’albero. Mi manca mentre mi chiedo se anche quest anno l’oscar nella categoria “regalo inguardabile”andrà alla suocera.

La mamma era una persona straordinaria, con un gusto squisito e un senso innato del comico. Era una maestra nel creare effetti grandiosi anche e soprattutto con mezzi limitati. Nell’appartamento minuscolo dove abitavamo, ogni Natale spuntava un albero diverso. Un anno  riuscì a fare un albero di Natale quasi bidimensionale con dei rami secchi dipinti d’argento e delle palle trasparenti sospese a dei fili invisibili. Le cose che faceva mia mamma erano tutte così, leggere e lievi in superficie, ma con un lavoro pesantissimo dietro.

Mi ha insegnato le sole cose che abbiano davvero contato qualcosa nella mia vita.

Cerca di volerti bene e credi in te. Tratta te stessa sempre come una principessa. Se non lo fai tu, chi altro allora?

Orfano, Audrey! Il fidanzato perfetto è orfano di madre e di padre. Ma soprattutto di madre.

Giovane! Più giovane di te di almeno 10 anni…. gli uomini, una volta sposati invecchiano in fretta!

Tratta bene le tue cose, ma non essere ossessiva con quello che hai. Se vedi che perdi il sorriso perché qualcosa che hai comprato non funziona come vorresti, dagli subito fuoco!

Passa più tempo che puoi con i tuoi figli. Lascia stare di pulire e stirare. Quando saranno grandi si ricorderanno di quella volta che la loro mamma ha giocato a nascondino con loro e non certo degli asciugamani fighissimi che avevate in bagno!

Assicurati che ci siano in circolazione solo foto in cui sei fantastica! Non si può mai sapere quale foto tuo marito porterà a “Chi l’ha visto” quando decidi di sparire per un po’ ….

Quando sei triste e hai voglia di lamentarti, fatti un bel pianto. Poi però fai una lista di tutte le cose belle che hai nella tua vita e piantala di rompere i maroni!

Non preoccuparti di quello che penseranno gli altri! Se sei convinta che stai facendo la cosa giusta tira dritto e poi affronta le conseguenze. Oh-la-là, chi l’avrebbe mai detto che mi diventavi così borghese! E pensare che ti ho mandato in una scuola dove per comprare la merenda ci volevano i copechi!

Alcune cose che diceva erano assolutamente rivoluzionarie, o almeno così sembravano nella mia testolina conformista e benpensante. Tipo che un taglio di capelli da un buon parrucchiere, un paio di stivali di marca e un bravo amante dovrebbero essere rimborsati dalla mutua.

Anticonformista e piuttosto testarda (lei), impaziente, velenosa e un po’ bacchettona e saputella (io), ci siamo fatte delle litigate storiche. E purtroppo non sempre sono riuscita a dirle quanto la stimassi e quanto le volessi bene. Questa è la cosa principale che ho imparato da mia madre: dire sempre alle persone a cui tengo quanto sono importanti per me. Che siano i miei figli, i miei amici o persino quello scapocchione di Alfa. Arriva un momento in cui non lo si può più fare. E allora diamoci sotto ora.

“Mi secca un po’ di dover morire. Ho talmente tante cose da fare. E fammi un favore, Audrey. Fai sparire quelle mie scarpe verdi con gli sbrillucichini. Avevi ragione, fanno un po’ schifo”.

Ciao mamma.

Pubblicato dicembre 10, 2012 da propriocomeaudrey in Uncategorized